Anche tu sei un imprenditore tafazziano?

In questo post vorrei parlarti di uno dei più grossi errori commessi dagli imprenditori nel tentativo di promuovere la propria attività ed ottenere quindi più clienti. Voglio parlartene per farti capire quanto possa essere dannoso continuare a sfruttare un’ottima risorsa in modo sbagliato e di quanto sarebbe meglio conoscerne i limiti per non farsi del male.

Quindi, dammi retta, smettila di fare errori e di buttare soldi!

Per fare questo ho preso spunto da una figura leggendaria della comicità italiana: il mitico Tafazzi.

Anche tu sei come lui?

Anche tu sei come lui?

Se fai come Tafazzi sarai destinato a soffrire.
Ricordi Tafazzi, il personaggio del trio Aldo, Giovanni e Giacomo? Quello la cui unica azione era picchiarsi le parti basse? Bene, esistono imprenditori che ogni giorno agiscono allo stesso modo, credendo addirittura di agire nel modo migliore per crescere!

Immagino conoscerai il magico mondo di Groupon, il sito nel quale vengono messi in vendita coupon di offerte per attrarre clienti. Decine e decine di aziende si sono iscritte ed hanno investito parecchio per la propria promozione con questo sistema.

I costi del servizio sono importanti e ad essi va aggiunta la scontistica offerta al cliente per attirarlo. In cambio le imprese otterranno un importante ritorno in termini d’immagine, avendo visibilità su una piattaforma alla quale ogni giorno accedono milioni di utenti.

Ora, siamo sicuri che questo sia un modo di lavorare efficace?

Certo, la “gente” che arriverà a contatto con l’azienda sarà inevitabilmente tanta, ingolosita dall’offerta pescata on line, ma siamo sicuri che si rivelerà anche interessata a ritornare e trasformarsi in vera e propria clientela fidelizzata? Inoltre, siamo sicuri che sia il target giusto con la quale lavorare?

Infatti, se fai questi tipi di offerte, rivolte a clienti potenziali che per ottenerle devono “ricercarle” su un sito, non rischi di trovare solo clienti interessati al basso prezzo e non al tuo prodotto/servizio?

Ai nuovi clienti interesserà il tuo sconto, non i tuoi prodotti!
Cioè, chiariamoci, sono favorevole alle offerte speciali ed alle varie promozioni per attrarre clienti, che spesso si rivelano molto efficaci. Ho qualche dubbio sulla modalità Groupon, che invece di attrarre persone interessate al prodotto finiscono per attrarre persone interessate allo sconto.

Quindi le persone che stanno arrivando nella tua azienda non vogliono il tuo prodotto, bensì il tuo sconto. E non torneranno fino a quando non ripeterai la promozione. Inoltre potrai spingere un tuo concorrente a copiare il tuo modello ed a fare lui stesso un’offerta con lo stesso sistema.

Risultato: non solo tu non guadagni, ma crei problemi anche al tuo concorrente! Così facendo vi siete danneggiati in due: complimenti, gran bell’affare!

Ti piace lavorare così? A me no, non piacerebbe!

 

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La storia di un dentista a caccia di cattivi clienti.
Il dubbio mi venne per la prima volta quando parlai con un dentista che, per aumentare la propria clientela, per un periodo offrì la classica “pulizia” a 10 euro iva inclusa.

Ora, contando che il servizio (che resta comunque di tipo medico, ancorché posto sul piano commerciale) per avere una qualità garantita ed essere fatto in modo accettabile ha una durata di circa mezz’ora, significa che questo professionista sta lavorando per circa 20 euro/ora iva compresa!

Cifra con la quale paga a malapena le spese vive!

Poi da quei soldi vanno tolte le provvigioni di Groupon, che giustamente ha un servizio di successo e si fa pagare. In definitiva se va bene lavora senza guadagno senza rimetterci. Se va bene….

Ma una promozione fatta con offerte in grado di portare solo al punto di pareggio va benissimo, se serve a generare clienti soddisfatti e fidelizzati.

Purtroppo lo stesso dentista mi disse che in quel periodo aveva lo studio pieno ad ogni orario, compreso il sabato mattina, ma che dei pazienti incontrati in quella campagna non tornò nessuno.

Risultato: per qualche mese non ebbe un minuto libero, per poi ritrovarsi al punto di prima, senza aver guadagnato un solo euro in più. Secondo te, ne vale la pena?

 

 

I ristoratori amano farsi molto più male di tutti.
Ma gli imprenditori più tafazziani di tutti sono quei ristoratori che, dopo aver offerto cene a prezzi stracciati, trattano male proprio quei clienti che hanno attratto con la promozione.

Ora, non solo non cercano di valorizzare il proprio lavoro spacciandolo a prezzi da mensa aziendale, ma non lo curano neppure per farlo apprezzare proprio da coloro che stanno chiamando a provarlo!

Di più, creano un trattamento inferiore da riservare proprio a quei clienti di serie B (è così che li vedono) che decidono di provare il loro servizio usufruendo della loro offerta! Siamo alla follia più pura!

Qual è il risultato?

Che quella sera avranno dei tavoli impegnati per clienti che non generano guadagno e non avranno neppure la speranza di vederli tornare in futuro per acquistare un pasto a prezzo pieno.

Ma la cosa peggiore è che faranno di tutto per spingere i clienti a parlare male del ristorante, generando passaparola negativo con le persone che conoscono o, peggio, su piattaforme come Tripadvisor. Per averne un esempio basta leggere le recensioni pessime su alcuni ristoranti che offrono cene con Groupon…

Quindi cos’hanno ottenuto questi brillanti ristoratori?

Niente? No, decisamente meno di niente!

Se fossero stati fermi, se avessero continuato a lavorare sodo, a migliorare l’immagine del proprio locale, a rafforzare il proprio brand, ad effettuare attività di marketing volte a trovare clienti realmente interessati ad assaggiare i loro piatti avrebbero ottenuto migliori risultati.

Certo, avrebbero probabilmente impiegato molto più tempo a riempire il locale, ma lo avrebbero riempito di “veri” clienti, e non di persone interessate solo a spendere meno del valore di ciò che acquistano.

E poi, onestamente, ne vale davvero la pena di avere per forza il locale pieno? Di correre solo per far girare la macchina? Io credo di no…

Se fossero stati fermi, se non avessero ascoltato quel richiamo tafazziano che bombardava le loro orecchie sarebbe stato meglio. Si sarebbero risparmiati tanti dolori: almeno non avrebbero danneggiato la loro, evidentemente già fragile, reputazione!

 

Ma quindi Groupon è il male assoluto?
No! Non ho detto questo!

Groupon, come tanti altri, è uno strumento. E come tutti gli strumenti (lo sono anche i social network, i blog, i trapani, i pianoforti ecc…) può essere utile quando viene usato con coscienza e consapevolezza delle sue potenzialità, mentre può essere dannoso se usato in modo improprio o inconsapevole.

Anche in questo caso, come in molte altri aspetti della vita e delle imprese, è tutta una questione di strategia.

 

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